venerdì 2 agosto 2013

RIMEDI PER L’IPERSENSIBILITA’ ALLE INFLUENZE E ALLE IDEE ALTRUI






Riprendiamo in questo articolo la descrizione dei fiori di Bach sulla base della suddivisione in sette gruppi fondamentali, fornita da Bach stesso.
Il quarto gruppo di cui trattiamo prende in considerazione i diversi tipi di rimedi per coloro che sono ipersensibili alle influenze e alle idee altrui.
Qui di seguito riassumiamo le caratteristiche dei fiori di questo gruppo.


WALNUT

Walnut è il fiore per chi ha bisogno di proteggersi dalle influenze indesiderate e per affrontare gli effetti dei cambiamenti.
E’ un fiore molto importante perché è il cosiddetto “fiore del cambiamento”.
Secondo Bach questo fiore è il rimedio per coloro che hanno deciso di lasciare andare i vecchi schemi, le vecchie abitudini e che hanno difficoltà ad adattarsi al nuovo, esso facilita l’adattamento in tutte quelle situazioni in cui dovete affrontare eventi significativi come un trasloco, un divorzio, il cambio di lavoro, ma anche la dentizione, la menopausa, la pensione, l’inizio di una nuova scuola.
Walnut anche serve a tutte quelle persone che vorrebbero difendere la propria autonomia ma si fanno influenzare dagli altri, come se fossero privi di difese.
Il fiore aiuta a mantenere le decisioni prese senza farsi influenzare dall’esterno.
Altro effetto di Walnut è aiutare a lasciare andare vincoli come vecchie amicizie, rapporti ormai logori, ricordi o semplicemente l’influenza di qualcun altro nella nostra vita.
Walnut è molto diverso da Honeysuckle, il primo serve quando la persona è esitante a buttarsi e cambiare a causa del mentale che lo trattiene, il secondo è utile quando una persona non affronta un cambiamento per cause emozionali o legami affettivi.


CENTAURY

Centaury è la persona che dice sempre di si, gentile, disponibile e amichevole, non riesce però a fissare dei limiti e spesso finisce per essere sfruttato, al punto da diventare “lo zerbino” di qualcuno. La persona in uno stato Centaury negativo si lascia facilmente sottomettere da persone più forti e reprime i propri desideri e le proprie necessità per compiacere gli altri. Spesso i Centaury si accollano troppo lavoro, oppure si lasciano convincere a prendere strade non proprie, come ad esempio il figlio che si lascia convincere a prendere in mano l’attività dei genitori, o quello che bada ai genitori anziani e malati ma senza farsi una vita propria.
Il rimedio Centaury interviene per aiutare le persone a definire i propri confini ed ascoltare le proprie necessità. Aiuta a farsi valere e distinguere quando è il caso di andare incontro agli altri oppure no. Centaury non cambia le caratteristiche di gentilezza e disponibilità della persona, ma le consente di comprendere quali sono i suoi ritmi e i suoi desideri, potenziando la sua volontà. Il fiore aiuta anche a riconnettersi al proprio Sé e a non aver più bisogno del riconoscimento degli altri per sentire di esistere e ritenersi utile.
Centaury non sa dire no per debolezza, Agrimony appare disponibile per evitare i conflitti mentre poi, di nascosto fa quello che vuole, Oak è sempre disponibile perché è molto forte e non ammette i propri limiti, Elm invece è disponibile perché si sente indispensabile.
Interessante anche la differenza fra Centaury e Pine: il primo si sacrifica eccessivamente perché sacrificarsi lo fa sentire vivo e riconosciuto, il secondo si sacrifica perché si sente costantemente in colpa, come se avesse un conto da saldare che non va mai in pari.

HOLLY

Holly è il fiore che agisce sul cuore…
Si ha bisogno di Holly quando si provano sentimenti negativi molto forti come rabbia, gelosia, odio, invidia.
Holly è il fiore della rabbia attiva, che brucia e che ci fa soffrire molto
Il rimedio apre il cuore all’Amore. Aiuta a ritrovare la capacità di essere generosi e aperti nei confronti degli altri, a perdonare, a lasciare andare.
Holly protegge dalle influenze negative interiori come Walnut protegge da quelle esterne.
Holly si somministra in tutti i casi in cui la rabbia viene esternata contro qualcuno o qualcosa mentre Willow serve quando c’è rabbia ma viene trattenuta.


AGRIMONY

AGRIMONY è una maschera sempre sorridente. La persona necessita di questo fiore se tende a far vedere esternamente che va tutto bene quando invece si agita interiormente per una serie di tormenti. Di frequente il tipo Agrimony fa di tutto per essere di compagnia, per mostrarsi un vero “amicone”, sempre sorridente e gioviale. A volte Agrimony rifiuta di ammettere i propri problemi persino a se stesso e teme molto il giudizio degli altri. Proprio per questo Agrimony tende a celare tutto, evita i conflitti e i confronti. Agrimony si procura un impegno dopo l’altro per non doversi trovare solo con se stesso e fermarsi a pensare. A volte tutti gli sforzi fatti per mantenere le apparenze spingono la persona che si trova in uno stato Agrimony negativo in un tale stato di stress da ricorrere a droghe, alcol, eccessi di cibo per sopportare la tensione.
Agrimony è il rimedio per il TORMENTO: aiuta a ritrovare uno stato di calma  e rilassamento dal quale si possono affrontare attivamente le normali difficoltà della vita. Il fiore tende a far recuperare la capacità di accogliere quelle che si considerano le proprie debolezze e i propri conflitti, liberandosi dalla necessità di nascondere agli altri la verità per timore del giudizio. Si riacquista poco alla volta la capacità di comunicare i propri stati emotivi e ci si libera dalle dipendenze.
Come già anticipato Agrimony dice sempre si per non avere conflitti, ma di nascosto fa quello che vuole, Centaury invece dice di si per debolezza.
Agrimony è indicato quando c’è ansia perché la persona fugge dai suoi conflitti personali e perciò vorrebbe sempre stare in compagnia, Aspen è ansioso perché invaso da influenze energetiche esterne.


Ribadiamo ancora una volta che nessuna delle descrizioni fornite in questo articolo ha la pretesa di essere esaustiva. Le singole descrizioni dei rimedi sono elaborate attraverso lo studio del repertorio bibliografico sui Fiori di Bach in possesso della nostra Associazione e reperibile nelle librerie e nelle biblioteche. Su di esso vi forniremo indicazioni più precise in conclusione della nostra rubrica sui fiori di Bach. Speriamo che le note riassuntive qui condivise possano però esservi da sprone per approfondire la conoscenza del lavoro di Edward Bach e dei rimedi floreali da lui scoperti.

Alla prossima volta con i RIMEDI PER LO SCORAGGIAMENTO E LA DISPERAZIONE.

mercoledì 17 luglio 2013

CASI PRATICI: dolore al gomito

V. ha seguito con me due sessioni di eft
Il suo disagio riguardava un forte dolore al gomito che si irradiava sulla mano e rendeva difficile svolgere qualsiasi lavoro
Durante la prima sessione V mi dice che gli mancano le forze dal dolore, chiedo quindi a V di chiudere gli occhi, mentre attiva i punti che preferisce, e ricordare in quali particolari momenti avverte questo dolore; quando soprattutto fa quello specifico movimento che gli da dolore
V dice “ quando lavoro e quando riprendo i miei figli”
Cominciamo con una frase di preparazione “ ho questo dolore quando faccio quello specifico movimento sento dolore, quando riprendo i miei figli sento dolore, soprattutto perché?” e chiedo a V di terminare la frase ed aggiunge : “sono stanco di dover dividere i bambini quando litigano” aggiunge inoltre di non vedere altra soluzione che questa. Chiedo dove percepisce questa parte di lui che afferma questo, trattiamo con delle frasi di logosintes i quella parte per poterla integrare in lui. Poi con eft sciogliamo i dubbi ( anche se una parte di me non ci crede che ci siano altre soluzioni…. so che la soluzione perfetta sta dentro di me…)
Quindi individuiamo dove sente la soluzione dentro di se e V visualizzala montagna ad aggiunge che gli piace andare in montagna e fare la guida
Chiedo quindi di osservare quale relazione puo’ esserci tra i suoi figli e la visualizzazione della montagna
V dice che non si sente di essere una guida per i suoi figli
Chiedo allora qual’ è la funzione della guida e V afferma:” dare istruzioni e sicurezza
In seguito a queste 2 caratteristiche emergono insicurezze sul lavoro e paura di sbagliare
Trattiamo quindi la paura di sbagliare e la relativa fantasia delle conseguenze
Al secondo appuntamento V dice di aver avvertito un leggero fastidio durante la settimana; il dolore era già ridotto e dice di essere piu’ tranquillo
Chiedo “cos’è cambiato in te?” sto cercando di accettare la situazione attuale, dice V
Chiedo allora come lo sta facendo, qual’ è la strategia; e V dice di aver iniziato a voler capire la moglie
In quel momento aumenta il dolore l gomito e dice di sentire una corda che tira il gomito e giunge a capire che la corda lo tira per farlo lavorare meno; visualizza la corda radicata a delle strutture grandi e pesanti che pian piano scopriamo essere la rappresentazione dei familiari in particolare una figlia che spesso grida e lo infastidisce. Questo grido lo fa respirare meno. Chiedo a che potrebbe essere utile respirare meno e V afferma: “ad occupare meno spazio” quindi formuliamo alcune frasi sul respiro: Anche se sento di respirare poco e non so davvero perché lo sto facendo… ed anche se un giorno ho imparato a respirare cosi’ per stare meglio e non soffrire mi accetto cosi’ come sono…
V dopo qualche respirazione piu’ ampia dice di sentire una grande tristezza; chiedo a cosa può essere collegata e V sempre ad occhi chiusi mentre attiva i punti dice di vedersi al età di 10-14 anni
Ci avviciniamo con TIME LINE a quel periodo V vede quel bambino triste al quale manca qualcosa
Chiedo a V cosa si sente di dargli e V dice che lo può accompagnare, io aggiungo “come fa una guida…è questo che mancava a quel bambino? V afferma e dice di non sentirsi all’ altezza di farlo
Lo invito quindi ad individuare due piccolissime cose che può dare fin da ora a quel bambino
V trova due importanti indicazioni dentro di sé in ambito scolastico e nelle relazioni ed osserva che può già metterlo in pratica con i propri figli!! Chiudiamo la sessione con la visualizzazione di V con i figli mentre sente che lo puo’ fare. Dopo qualche giorno, V mi telefona dicendo che è quasi completamente scomparso il dolore
Grazie, EFT!

Serena


mercoledì 10 luglio 2013

CASI PRATICI: Ernia al disco

G. soffre di ernia al disco che gli provoca un dolore alla caviglia destra unitamente a insensibilità alle dita e poca mobilità dello stesso piede. Quando me ne ha parlato, gli ho proposto una sessione di EFT. G. non è affatto refrattario ai “discorsi energetici “ e quindi accetta. Ci diamo appuntamento. Nel frattempo, per prima cosa mi documento su www.eft-italia.it . Trovo un caso simile che mi fornisce un bel po’ di spunti, da tirar fuori eventualmente al momento opportuno. Quando ci troviamo G. appare curioso e rilassato, nonostante il fastidioso dolore: mi racconta addirittura che a breve avrebbe avuto un incontro con il chirurgo per fissare l’intervento che ormai era inevitabile. Tra l’altro ne aveva già avuto esperienza dieci anni prima con un intervento ad un’ernia del disco ad un’altra vertebra. In ogni caso vuole provare EFT. Dopo avergli spiegato dove fossero i punti da stimolare iniziamo con un primo giro di riscaldamento che aiuta a focalizzare. Avverte più chiaramente il dolore, SUD 7/8. Chiudere gli occhi lo aiuta molto a visualizzarlo. Gli chiedo che forma o colore abbia questo dolore. Una luce (tipo quelle da faro occhio di bue) colorata, arancione. Lo invito a picchiettare restando focalizzato su ciò che visualizza. Inizialmente alla fine di ogni giro gli chiedo cosa cambia e lui mi descrive le variazioni cromatiche o gli spostamenti del dolore. Poi prende dimestichezza con la cosa e ogni due-tre punti mi descrive i cambiamenti. Il dolore assume vari colori e tende a spostarsi. E via con la caccia al dolore! Lo inseguiamo dalla caviglia, al ginocchio, dal polpaccio alla coscia. Gli chiedo anche cosa questo dolore gli impedisca di fare. Quindi continuiamo la caccia al dolore con frasi di questo tipo: “ anche se questo dolore di colore x mi impedisce di fare y , io mi amo e mi accetto…” . Ma G. esprime chiaramente che questa cosa non la accetta per niente. Quindi modifico le frasi in “Anche se non accetto per niente che questo dolore mi impedisca di fare x, mi apro alla possibilità di volermi bene lo stesso”. Dopo altri giri di questo tipo il dolore è sceso decisamente di livello (SUD 1/2). Gli è rimasta una rigidità al collo che andiamo a trattare con qualche giretto mirato. Alla fine della sessione, G. appare soddisfatto della notevole riduzione del dolore. Il problema ora è l’insensibilità delle dita e la poca mobilità. Decidiamo di sentirci dopo il colloquio con il chirurgo. Mi racconterà poi che il chirurgo non gli ha fissato l’intervento, anzi gli ha prescritto della fisioterapia dal momento che non soffre più i dolori di prima. Io ho offerto a G. la mia disponibilità per lavorare sui problemi rimanenti. Da quel giorno però non mi ha più chiesto nulla, mi ha raccontato solamente che ha imparato a convivere con “quei fastidi”. 
Ah, quanto ciò ferisce il mio EGO di operatore! Quanto mi piacerebbe scavare più a fondo, ricercare il vero significato di quei disturbi, vedere se vi sono analogie tra il periodo attuale e quello di dieci anni prima! Scoprire cos’è che auto-sabota la sua voglia di guarire del tutto! 
Su questi aspetti e sul mio EGO ho dovuto picchiettare molto io stesso!

Un saluto al vostro “Operatore Interno” che vuole salvare il mondo.


Davide Galesso – Operatore EFT e Operatore Reiki

venerdì 5 luglio 2013

SPERIMENTAZIONE ESTIVA CON EFT

Mentre sono impegnata nella stesura del mio nuovo e-book ( presto anche su questi schermi....) e in attesa delle bellissime prove che mi aspettano questo autunno, vorrei  lanciare un sondaggio.....

CONOSCETE E.F.T. E COME LA AVETE CONOSCIUTA?

QUALI PROBLEMI, DISAGI O DIFFICOLTA' AVETE AFFRONTATO CON EFT?

CON QUALI RISULTATI?

TROVATE PIU' EFFICACE LA TECNICA COME METODO DI AUTO - AIUTO O CON QUALCUNO CHE VI FA DA OPERATORE?


QUALI SONO I PROBLEMI - DISAGI O DIFFICOLTA' SU CUI VORRESTE APPLICARE EFT OGGI?

Mi raccomando di mettere da parte la timidezza (casomai anche con l'aiuto del fiore di Bach Mimulus :-))

Sarò lieta di suggerire qualche set-up direttamente qui, suddivisi per tematiche.

Grazie a chi vorrà collaborare.


Virna Trivellato

martedì 18 giugno 2013

FIORI DI BACH: RIMEDI PER LA SOLITUDINE



Riprendiamo in questo articolo la descrizione dei fiori di Bach sulla base della suddivisione in sette gruppi fondamentali, fornita da Bach stesso.
Questo gruppo considera i rimedi per la solitudine.
Qui di seguito riassumiamo le caratteristiche dei fiori di questo gruppo.


WATER VIOLET

Water Violet può apparire aristocratico e scontroso. La persona Water Violet è generalmente molto capace e sicura, ama star sola, parla poco e non interferisce mai con la sfera privata degli altri, allo stesso tempo però può chiudersi eccessivamente nei confronti del prossimo, senza dar peso alle opinioni altrui. Il rimedio aiuta ad aprirsi agli altri e a condividere le proprie esperienze pur restando indipendenti e equilibrati.
Water Violet è una persona orgogliosa ma non critica, Beech è orgoglioso e intollerante; critica tutto e tutti.


IMPATIENS

Impatiens è il fiore per chi è efficiente e veloce in pensieri e azioni ma vuole che tutto sia fatto subito, senza esitazione o ritardi. Nello stato Impatiens negativo la persona non ha pazienza nei confronti degli altri, si sente sotto pressione, non tollera i ritardi e preferisce lavorare da sola piuttosto che in gruppo. E’ facilmente irritabile e nervosa e può avere scatti d’ira. Spesso toglie la parola agli altri. La fretta eccessiva rischia di tenerla troppo sotto pressione, portandola ad un tale stato di stress da arrivare a sentirsi frustrata e agire in maniera impulsiva o addirittura sconsiderata. Il rimedio dona maggiore pazienza e comprensione verso gli altri, aiuta ad acquisire maggiore calma ed equilibrio, rallentando il ritmo pur senza perdere in efficienza.
Impatiens è il rimedio per chi è ambizioso e ama far da sé per impazienza, Vine ama far da sé e comandare gli altri.
Chestnut Bud è accelerato ma non efficiente, poco affidabile, tende a rifare frettolosamente le stesse esperienze. Impatiens è accelerato ma efficiente e affidabile.


HEATHER

La persona in uno stato Heather negativo è terrorizzata dall’idea di rimanere sola. Tutte le sue energie sono impiegate nel cercare compagnia. Ha necessità di stare sempre con qualcuno e di raccontare continuamente le proprie faccende, non importa a chi, pur di stare al centro dell’attenzione. Le persone Heather sono così prese da se stesse che non gli importa nulla degli altri, se non come pubblico con cui poter parlare di tutti i loro problemi; per questo motivo finiscono per esasperare chi hanno intorno.
Il rimedio porta a sviluppare la capacità di ascolto e condivisione ritrovando maggiore equilibrio e imparando a dare importanza ad altro che non a se stessi.
Heather ha costante bisogno di essere al centro dell’attenzione, non importa di chi, non sa ascoltare e ha un vuoto affettivo profondo.
Chicory ha lo stesso senso di vuoto ma desidera la compagnia dei suoi cari che tende a manipolare, sa dare ascolto agli altri.
Heather è invadente e parla molto e velocemente per accentrare tutte le attenzioni degli altri.

Vervain è molto invadente e parla molto per convincere il prossimo, è più altruista.


Ribadiamo ancora una volta che nessuna delle descrizioni fornite in questo articolo ha la pretesa di essere esaustiva. Le singole descrizioni dei rimedi sono elaborate attraverso lo studio del repertorio bibliografico sui Fiori di Bach in possesso della nostra Associazione e reperibile nelle librerie e nelle biblioteche. Su di esso vi forniremo indicazioni più precise in conclusione della nostra rubrica sui fiori di Bach. Speriamo che le note riassuntive qui condivise possano però esservi da sprone per approfondire la conoscenza del lavoro di Edward Bach e dei rimedi floreali da lui scoperti.

Alla prossima volta con i RIMEDI PER L’IPERSENSIBILITA’.

CRITICHE.... COSTRUTTIVE O DISTRUTTIVE??

CRITICHE DISTRUTTIVE O COSTRUTTIVE?
Quando qualcuno, soprattutto una persona molto vicina a noi, ci fa una critica cosa notiamo in noi? Come reagiamo?
Proprio oggi ho chiesto consiglio a mio marito su una piccola presentazione, che avevo scritto per un volantino, riguardante me e il mio lavoro di operatrice EFT e consulente fiori di Bach.
La sua reazione spontanea è stata, come al solito, per me molto simile a una bastonata! Una volta incassato il colpo, però, oggi non mi sono arresa a “tu non mi capisci” o a una litigata inutile e distruttiva... con le mani dietro la schiena ho attivato i punti EFT e ho affrontato la cosa; abbassando un po' il muro difensivo ho ascoltato e replicato su ciò che non condividevo. Dopo poco mi sono stupita di quanto quelle parole uscissero dal suo cuore e corrispondessero ai miei attuali limiti nel concretizzare i miei progetti ideali partendo dal presente e arricchendomi del mio passato.
Bè, certo, altrimenti non mi avrebbero ferito così!
La chiacchierata è proseguita bene e alla fine ho confessato anche il mio "EFT Difensivo": Attivando i punti EFT sui meridiani energetici le critiche così dirette e demolitive non si sono accumulate alle tante già subite e immagazzinate, come tutti, fin da piccola e non ho reagito come allora; anzi sono state uno spunto per migliorare e agire nel qui e ora.
Spesso è molto più facile chiedere consiglio alle persone lontane da noi, e va benissimo, trovo però che creare una squadra in famiglia e tra gli amici che ci permetta il confronto e la crescita sia bellissimo.
Così come è bello ironizzare sui nostri attuali difetti e accettarci pur con le nostre umane imperfezioni!
Ah poi mi è venuta l'ispirazione giusta per scrivere una nuova presentazione che mi piace molto e sento molto più mia!!!
Marta Brivitello

martedì 11 giugno 2013

FIORI DI BACH: RIMEDI PER L’INSUFFICIENTE INTERESSE PER LE CIRCOSTANZE PRESENTI




Riprendiamo in questo articolo la descrizione dei fiori di Bach sulla base della suddivisione in sette gruppi fondamentali, fornita da Bach stesso.
Il terzo gruppo prende in considerazione i diversi tipi di rimedi per coloro che hanno un insufficiente interesse per le circostanze presenti.
Qui di seguito riassumiamo le caratteristiche dei fiori di questo gruppo.


CLEMATIS

Clematis è il fiore per chi ha la testa fra le nuvole, per i sognatori, che si perdono “il mondo reale” perché troppo presi dalle fantasie.
Il tipo Clematis vive di ideali e non di cose pratiche, sempre rivolto ad un futuro migliore.
A volte dispersivo, eccentrico, eclettico, Clematis è spesso dotato di grande fantasia e di creatività, ma ci si perde dentro, e non sa gestire il quotidiano.
La vera difficoltà per Clematis è mettere insieme le ispirazioni, il lato spirituale e quello materiale.
Il fiore aiuta a riportare la persona nel presente e a trovare un equilibrio fra i grandi ideali e le cose concrete. L’effetto positivo di Clematis porta la persona a sviluppare ancor meglio le sue doti artistiche e a concretizzare le sue fantasie in realizzazioni materiali.
Clematis dona presenza, efficacia e interesse per la vita.
Il fiore è molto indicato anche quando la persona è apatica, manca di vitalità o ha costantemente bisogno di dormire.
Clematis è molto diverso da Honeysuckle, in quanto il primo serve quando la persona si perde nei sogni e nel futuro, mentre il secondo è utile quando il soggetto fugge dalla realtà per rifugiarsi nei ricordi dei “bei tempi perduti”: l’uno è per chi si perde nelle fantasie, l’altro per chi si perde nella nostalgia.


HONEYSUCKLE

Come anticipato, Honeysuckle è il fiore della nostalgia. Il fiore è indicato in tutti quei casi in cui una persona non riesce a vivere le circostanze presenti perché eccessivamente preso dal rimpianto per qualcosa che è stato e che secondo lui non può più tornare. Lo stato Honeysuckle negativo colpisce coloro che guardano ai bei tempi andati, alla felicità perduta e non si adattano ai cambiamenti intercorsi, rifiutando di accogliere il nuovo. Spesso le persone hanno necessità di ricorrere a questo fiore quando hanno perso una persona cara e sono costantemente vittime dei rimpianti. Le frasi tipiche di chi è in uno stato Honeysuckle negativo sono “Una volta facevo… una volta ero… un tempo c’era ….”
Il rimedio dona la capacità di vivere nel presente, conservando i ricordi ma senza esserne schiavi.
Honeysuckle aiuta ad apprendere dalle esperienze passate per stare meglio nel presente e affrontare il futuro.
Honeysuckle è utile per il lutto, quando la nostalgia impedisce di rifarsi una vita. Gentian si somministra per il dolore causato da un lutto, per il senso di perdita.
Honeysuckle aiuta a staccarsi dal passato e ad affrontare il cambiamento intervenendo ad un livello emotivo (sensazione di lutto per qualcosa che si è persa e non può tornare). Walnut aiuta ad affrontare il cambiamento e a staccarsi dal passato ad un livello più mentale.


WILD ROSE

Wild Rose può venire in nostro aiuto tutte le volte che abbiamo scarso interesse per il presente apparentemente senza ragione, o a causa di aspettative deluse, soprattutto sul piano affettivo. Se si tende ad accettare tutto quello che capita senza intervenire direttamente, se ci si trova in uno stato di noia ed apatia, se la rassegnazione e la rinuncia fanno da padroni e la persona si lascia scivolare nella vita allora questo è il rimedio giusto.
Le  persone in uno stato Wild Rose negativo non hanno entusiasmo, sono incapaci di compiere degli sforzi anche quando ci sono di fronte a loro buone occasioni e si rifiutano di fare qualcosa per cambiare le cose.
Il tipico carattere Wild Rose è passivo, senza ambizione, tende ad accettare tutto senza vitalità.
Wild Rose non crede, non lotta, nemmeno spera.
Il rimedio aiuta a scoprire dentro la propria motivazione, una nuova vitalità, la capacità di risvegliare le proprie potenzialità e quel potere che abbiamo dentro e che ci consente, se esercitato, di mutare le circostanze.
Wild Rose è adatto in tutti i casi in cui c’è rassegnazione e non si tenta per non soffrire.
Gentian è più indicato quando c’è depressione reattiva rispetto a ostacoli e insuccessi.
Gorse è da preferire ad entrambi quando la persona è depressa e non ce la fa più, dopo aver lottato a lungo, ma nonostante il pessimismo prova ancora una cura o a trovare qualche soluzione.


OLIVE

Chi si trova in uno stato Olive negativo ha esaurito le proprie riserve di energia, mentali e fisiche, per qualche ragione precisa, ad esempio una malattia, eccesso di lavoro, di studio, una sofferenza prolungata nel tempo, una fatica debilitante. Quando si arriva alla prostrazione e si sente così tanta stanchezza che ci è impossibile godere la vita e affrontare ogni giornata allora Olive è il rimedio giusto. Chi ha bisogno di Olive si sente debole, debilitato, stanco anche mentalmente.
Il rimedio aiuta a ritrovare forza e vitalità e ad ascoltare i segnali del nostro corpo che ci avvisa quando stiamo chiedendo troppo a noi stessi.
Olive è indicato per la stanchezza fisica, mentale o emotiva dopo uno sforzo troppo grande.
Hornbeam è per la stanchezza mentale all’idea di dover fare qualcosa (c’è prima di cominciare).
Elm è adatto per la stanchezza che coglie coloro che si caricano di troppe responsabilità e tendono a sentirsi indispensabili.
Oak è per le persone che vogliono dimostrarsi forti e non ammettono le loro debolezze finendo per stancarsi eccessivamente.
Wild Rose è più adatto per la stanchezza emotiva, “apatica”, di coloro che si rassegnano di fronte a  tutto quello che accade loro.


WHITE CHESTNUT

“Ci penso sempre…”
“Ho la mente sempre lì”
“Questa cosa mi preoccupa così tanto che ci penso sempre..”

Ecco le frasi tipiche di coloro che si trovano in uno stato White Chestnut negativo e dedicano scarsa attenzione al presente perché ossessionate da pensieri.
Quando si trovano in tale stato le persone si sentono come se avessero nella mente un “frullatore sempre acceso”; non riescono a concentrarsi su quello che fanno, perché passano il tempo rimuginando costantemente sui loro problemi e sulle cose che li hanno causati. La mente è logorata da un lavorio costante che turba anche di notte, può provocare insonnia, stati ansiosi e sfinimento anche fisico a causa della grande energia sprecata a livello mentale.
White Chestnut è per chi anziché pensare i propri pensieri  ne “viene pensato”.
Il rimedio aiuta a riprendere il controllo della propria attività mentale, analizzando le cose con logica e razionalità e stabilendo delle priorità. Assumere il fiore aiuta a recuperare lucidità, capacità di essere presenti e di concentrazione e a godere di una ritrovata pace mentale.
White Chestnut si somministra a chi è stanco mentalmente a causa dei pensieri circolari.
Hornbeam è invece adatto quando la stanchezza mentale è in rapporto alla convinzione di non farcela a svolgere i compiti che ci aspettano.
Lo stato White Chestnut negativo si differenzia da quello Cherry Plum perché, nel primo caso, la persona è sfinita e assente perchè preda ai suoi pensieri ripetitivi, mentre nel secondo tende a perdere il controllo in maniera improvvisa.
White Chesnut serve per chi pensa troppo e ha pensieri ripetitivi.
Chestnut Bud è per chi pensa poco prima di agire e non impara dalle esperienze ripetendole continuamente.


MUSTARD

Mustard è indicato se soffrite di quello stato depressivo che è come una nube nera e fredda che oscura tutto e che coglie senza motivo apparente. Lo stato Mustard va e viene e porta con sé grande tristezza e negatività anche quando non c’è nulla che non và nelle condizioni esterne. Le persone si sentono sole e depresse, provano una sensazione di grande vuoto interiore e niente sembra avere importanza: non si trovano ragioni nella vita. 
Il rimedio consente di recuperare gioia e felicità e di vedere la Luce oltre il buio.
Mustard è stanco perché depresso mentre Olive è stanco perché ha esaurito le forze.
Mustard è triste senza motivi apparenti, senza cause concrete, Gentian invece è triste perché ha perso qualcuno o qualcosa.


CHESTNUT BUD

Chestnut Bud è il rimedio indicato per chi non impara dalle esperienze passate e ripete sempre gli stessi “errori”.
Il fiore è adatto a tutti coloro che sembrano incapaci di trarre vantaggio dall’osservazione e dall’esperienza propria ed altrui.
Il rimedio aiuta a sviluppare la capacità di osservare e imparare, valutando le conseguenze delle proprie azioni e delle proprie scelte e osservando le cose con obbiettività maggiore di quanto fatto fino ad ora.
Chestnut Bud è adatto a chi ripete sempre gli stessi errori, mentre White Chestnut è utile per chi ripete sempre gli stessi pensieri.
Chestnut Bud è adatto a chi è impulsivo ma sventato, accelerato nel mentale ma non nell’azione. Impatiens invece è per chi è molto accelerato nella mente e nelle azioni, è molto efficiente e non per forza sbaglia.




Ribadiamo ancora una volta che nessuna delle descrizioni fornite in questo articolo ha la pretesa di essere esaustiva. Le singole descrizioni dei rimedi sono elaborate attraverso lo studio del repertorio bibliografico sui Fiori di Bach in possesso della nostra Associazione e reperibile nelle librerie e nelle biblioteche. Su di esso vi forniremo indicazioni più precise in conclusione della nostra rubrica sui fiori di Bach. Speriamo che le note riassuntive qui condivise possano però esservi da sprone per approfondire la conoscenza del lavoro di Edward Bach e dei rimedi floreali da lui scoperti.

Alla prossima volta con i RIMEDI PER LA SOLITUDINE.

venerdì 7 giugno 2013

CASI PRATICI:gestione del tempo ed ansia


R si presenta da me per trattare il tema della gestione del tempo: dice di non avere mai il tempo per portare a termine i suoi progetti, aggiunge inoltre “sento un blocco che mi rende schiavo”
Chiedo: dove avverti questo blocco? Come si manifesta?
R: lo sento nella pancia, sento ansia; mi ritrovo delle cose urgenti da fare in poco tempo e quel poco tempo che mi rimane lo perdo facendo altro. C’è sempre qualcosa o qualcuno che mi impedisce di lavorare (clienti o altri lavori che si presentano)
Chiedo di restare in quello stato di ansia ( esortandolo a ricordare l’ imminenza delle scadenze lavorative) mentre attiva i punti. R dice di sentire le gambe bloccate
Chiedo di ripetere questa frase: Anche se mi ritrovo sempre all’ ultimo momento a terminare i miei progetti e questo mi mette ansia, ed anche se sono convinto che ci sa sempre qualcosa di esterno che mi impedisce di lavorare sereno e tranquillo, sono qui’ per porre fine a questo circolo vizioso, non so come ma ci provo…
Chiedo a R. di ricordare un episodio in cui si è sentito particolarmente in ansia per questo motivo; contatta quindi l' episodio e comincia a percepire quest' ansia che gli blocca la pancia
Sempre tenendo attivati i punti (io consiglio in questo caso sotto l' occhio) chiedo ad R.:
-Se quest' ansia fosse collegata a qualcosa di esterno a te cosa potrebbe essere?
R. dici di avere l'impressione che gli arrivino da dietro dei coltelli
applichiamo quindi logosintesi finchè l' immagine scompare e R. sembra tranquillo
Chiedo a R cosa si dice quando prende un incarico ed R risponde “domani faro’ quella cosa”
Chiedo allora di immaginare di prendere un incarico e di svolgerlo serenamente con il tempo necessario; quando riesce a visualizzare la scena R dice: “E' un utopia- non sono in grado di farlo”
Chiedo quindi di ipotizzare se c'è qualcosa di sconveniente nel fare le cose con calma e serenità e continuiamo ad attivare tutti i punti
R ricorda il periodo della scuola e dopo poco afferma.” mi dicono: SECCHIONE!” e mentre lo dice dimostra un po' di sofferenza; chiedo quindi che caratteristiche ha un “secchione” R dice: è nel presente e sta attento a scuola- ricorda che quando andava a scuola, fino alla seconda liceo, era molto bravo ma percepiva nei compagni freddezza giudizio ed invidia: lo invito quindi a ricordare uno dei vari episodi ed applichiamo logosintesi alla rappresentazione dei compagni e alla loro freddezza
durante le varie pause R. di ce di vedere un cavallo bianco che esce da una grotta.
Dopo poco apre gli occhi felicissimo di aver osservato questa dinamica
ripetiamo assieme questa frase: Anche se per molto tempo ho rifiutato questa parte di me efficace ed attiva, ora lo so, e scelgo di integrarla in me ( la ripetiamo piu' volte poi la fissiamo con:”attivo tutti i miei sistemi ai cambiamenti in corso
la seduta termina con un quarto d' ora di eruttazioni!! Alquanto insolito per R:!! La pancia era completamente sgonfia, inoltre nota di potersi accarezzare senza sentire fastidio
che sia stato digerito il vissuto?Grazie!!
Serena


venerdì 31 maggio 2013

FIORI DI BACH - RIMEDI PER L'INCERTEZZA



RIMEDI PER L’INCERTEZZA


Riprendiamo in questo articolo la descrizione dei fiori di Bach sulla base della suddivisione in sette gruppi fondamentali, fornita da Bach stesso.
Il secondo gruppo prende in considerazione i diversi tipi di rimedi per coloro che soffrono d’incertezza.
Qui di seguito riassumiamo le caratteristiche dei fiori di questo gruppo.


CERATO

E’ il fiore per chi non si fida abbastanza di se stesso. Cerato ha ottime intuizioni, ma fatica ad avere fiducia nel proprio sentire, stenta a decidere, oppure decide d’istinto, ma poi inizia a pensare che gli altri sappiano meglio di lui che cosa è giusto fare e allora comincia a chiedere consiglio a tutti. Ascolta un’opinione dopo l’altra e spesso finisce per farsi fuorviare, agendo non in base a ciò che vorrebbe, bensì ai consigli ascoltati, salvo poi accorgersi di essere andato fuori strada rispetto al suo reale sentire. La mancanza di autostima può portare la persona in stato Cerato negativo a fidarsi di persone più decise e ad essere influenzato da loro. Ricerca l’approvazione degli altri ma in fondo resta sempre insoddisfatto
Cerato è confuso, ma solo in superficie, perché nel suo intimo ha grande intuito e saggezza.
L’effetto positivo di Cerato porta la persona ad avere più coraggio rispetto alle decisioni da prendere e più fiducia nella propria capacità di sapere cosa è meglio per sé, senza bisogno di chiedere ad altri       .
Cerato è indicato quando una persona si fa influenzare perché si sente insicura, mentre quando si fa influenzare perché è debole è più indicato Centaury.
Quando il soggetto è indeciso sulle cose di tutti i giorni perché non ascolta la propria voce interiore allora Cerato è il rimedio giusto. Se invece lo stato di indecisione riguarda lo scopo, gli obbiettivi, la meta della propria vita allora il rimedio giusto è Wild Oat.
Cerato è insicuro della propria capacità di comprendere le cose e rimanda per non decidere e per pigrizia.
Larch invece è insicuro della propria capacità di agire e rimanda perché teme l’insuccesso.


SCLERANTUS

Sclerantus è il rimedio per chi è indeciso fra due strade. Di solito le persone che necessitano di Sclerantus non riescono a decidersi sia nelle piccole che nelle grandi questioni, tendono a considerare giusta una cosa e poco dopo l’altra. Finiscono per apparire instabili e inaffidabili perché cambiano continuamente idea. Sclerantus è adatto a chi ha la mente piena di pensieri contrastanti fra loro e generalmente non chiede aiuto perché preferisce dibattersi nel dubbio che domandare consiglio ad altri.
Sclerantus aiuta a eliminare l’incertezza e ad acquisire una chiara visione mentale.
Il rimedio dona la capacità di decidere mantenendo grande flessibilità e stabilità.
Sclerantus si somministra a chi è indeciso fra due strade, mentre Cerato è più adatto se si è indecisi fra molte strade.
Sclerantus è il rimedio adatto per coloro i cui pensieri saltano da un argomento all’altro in modo disordinato, fermandosi ora su una tematica ora su un’altra, ora su una scelta, ora su quella opposta. Nel caso, invece, che la persona abbia pensieri circolari e sempre uguali a se stessi che la portano allo sfinimento  per la loro ripetitività è più indicato White Chestnut.
Mentre Wild Oat ha dubbi sulla propria meta e i propri obbiettivi, Sclerantus soffre di “dubbio cronico” per ogni cosa.


WILD OAT

Wild Oat, come già accennato, è il fiore che possiamo assumere ogni volta che non riusciamo a focalizzare il nostro obiettivo, la nostra meta, quello che vogliamo dalla vita.
La persona Wild Oat ha spesso grandi potenzialità, creatività ed entusiasmo. Di frequente è un soggetto pieno di vita, capace, riesce molto bene in tutto ciò che intraprende, tuttavia può sentirsi anche molto frustrato e insoddisfatto perché non arriva a identificare il proprio scopo. La persona in uno stato Wild Oat negativo spesso cambia corso di studi, lavoro, attività, sempre alla ricerca di qualcosa che lo soddisfi di più.
Il rimedio aiuta a scoprire la propria vera vocazione, a fissare obbiettivi chiari e a raggiungere la propria realizzazione personale.
Wild Oat è il rimedio per chi è indeciso fra molte cose e “non sa cosa fare da grande”, mentre Cerato è più adatto se l’indecisione è causata dal fatto che non si segue la propria voce interiore e ci si affida ad altri.
Wild Oat di solito non è in difficoltà sulle decisioni quotidiane, mentre non riesce a trovare la sua vocazione; diversamente Sclerantus di solito sa bene dove vorrebbe arrivare, ma non sa come arrivarci ed è indeciso su quasi tutto.
Quando una persona cambia continuamente strada e non ha una visione chiara di dove vuole arrivare allora il rimedio giusto è Wild Oat, mentre se sa bene cosa fare e deve attuare cambiamenti importanti, ma gli manca la spinta allora il rimedio più indicato è Walnut.


GENTIAN

Gentian è il rimedio per lo sconforto, indicato per chi non agisce perché ha incontrato delle difficoltà lungo la strada che gli hanno fatto perdere la fiducia nella possibilità di farcela.
Questo fiore è d’aiuto in caso la persona si senta sfiduciata e insicura dopo essersi scontrata con una serie di piccoli insuccessi e ostacoli.
Gentian consente di recuperare la propria capacità di vedere il lato positivo delle cose e contribuisce a far superare i blocchi e a trovare nuove possibilità di azione, senza farsi influenzare negativamente da eventi passati.
Mentre chi necessita di Gentian vede ostacoli ovunque fuori di sé e tende a scoraggiarsi, per coloro che non credono di essere all’altezza di un compito o si sentono inadeguati è più indicato Larch.
Quando lo scoraggiamento raggiunge il livello di disperazione e la rinuncia diventa caratteristica onnipresente allora è più adatto Gorse.

GORSE

Gorse è utile quando lo scoraggiamento sfocia nella perdita di speranza. E’ il rimedio per la disperazione, da somministrare o assumere quando tutto sembra perduto. Tratti caratteristici della persona cui serve questo rimedio sono la perdita di fiducia in un futuro migliore, la depressione profonda e il pessimismo più cupo.
La persona Gorse è convinta che i suoi problemi siano irrisolvibili e anche se si lascia convincere da coloro che ama a provare una nuova strada lo fa senza convinzione.
Gorse è per chi ha sofferto molto, per chi ha affrontato dure prove e si sente sconfitto.
Il rimedio riaccende la speranza e porta la persona ad aprirsi e ritrovare fiducia e determinazione per superare il negativo.
Gorse si differenzia da Wild Rose perché nello stato Gorse la persona si lascia ancora convincere a provare qualche nuova soluzione, mentre nello stato Wild Rose negativo è apatica e indifferente e non lotta più.
Gorse serve quando lo stato di depressione si instaura dopo vari tentativi e per cause note. Nel caso di una persona depressa senza motivi apparenti è più adatto Mustard.


HORNBEAM

Hornbeam è indicato quando ci si sente mentalmente o fisicamente stanchi al pensiero dei compiti che ci aspettano e tendiamo a rimandarli. Diversamente da Olive, che viene utilizzato quando la stanchezza subentra dopo uno sforzo prolungato, Hornbeam è legato ad una stanchezza che ha origine emotiva e si sente prima ancora di iniziare a fare qualcosa.
Il tipo Hornbeam si sente demotivato, stanco e incerto di fronte agli impegni quotidiani che pensa di non poter portare a termine.
Il rimedio, soprannominato il rimedio “del lunedì mattina”, aiuta a recuperare forza e fiducia e ad affrontare i propri compiti con chiarezza e lucidità.




Ribadiamo ancora una volta che nessuna delle descrizioni fornite in questo articolo ha la pretesa di essere esaustiva. Le singole descrizioni dei rimedi sono elaborate attraverso lo studio del repertorio bibliografico sui Fiori di Bach in possesso della nostra Associazione e reperibile nelle librerie e nelle biblioteche. Su di esso vi forniremo indicazioni più precise in conclusione della nostra rubrica sui fiori di Bach. Speriamo che le note riassuntive qui condivise possano però esservi da sprone per approfondire la conoscenza del lavoro di Edward Bach e dei rimedi floreali da lui scoperti.

Alla prossima volta con i RIMEDI PER L’INSUFFICIENTE INTERESSE PER LE CIRCOSTANZE PRESENTI.

sabato 25 maggio 2013

" BENESSERE CON PIACERE"

Buongiorno!! 
 Un paio di spunti per la colazione dei prossimi giorni:
Banana schiacciata con la forchetta, fragole, mirtilli, ananas e noci di macadamia. (il tutto sempre accompagnato da succo di limone ed un cucchiaio di olio di sesamo spremuto a freddo. Miele facoltativo






Uvetta (possibilmente ammollata dalla notte precedente) ananas mela, pera noci e pinoli, succo di limone.




Buon week end!
SERENA

venerdì 24 maggio 2013

BENESSERE A TAVOLA E FIORI DI BACH: IL RISTORANTE DEL BENESSERE RITROVATO

IL RISTORANTE DEL BENESSERE RITROVATO


Ho scelto di liberamente interpretare il titolo di un noto libro (bellissimo testo sul rapporto madre- figlia) per iniziare a parlare di BENESSERE a tavola unito all’utilizzo dei fiori di BACH.

La nuova rubrica di SINERGIE, BENESSERE CON PIACERE, curata dalla bravissima nutrizionista e operatrice EFT, SERENA POLI, ci sta dando l’occasione di ripensare al nostro rapporto con il cibo e con l’alimentazione.

Cibo e alimentazione dovrebbero davvero essere sinonimi di piacere e benessere, ma a volte non è così.

Come mai?

Spessissimo il nostro rapporto con il cibo diventa “spia” di qualcosa d’altro.

L’eccesso, o al contrario, il rifiuto del cibo sono spesso reazioni a stati d’animo che nascono in noi a fronte di eventi, situazioni, ricordi, abitudini, conflitti e chi più ne ha più ne metta.


Allora il cibo non è più un piacere ma finisce per essere uno sfogo, una consolazione, un auto-punizione, una via di fuga, la compensazione di altre cose che ci sembra di non poter trovare  altrove (affetto, soddisfazione personale, attenzione e così via).

Altre volte lo squilibrio data molto in là, al momento in cui da piccoli si sono gettate le basi per il nostro futuro rapporto con il nutrimento.

In certi casi possiamo avere appreso che il cibo, magari collegato ad un sapore dolce, calmava uno stato di ansia, preoccupazione o tristezza che stavamo provando.

Altre volte può essere accaduto che le figure familiari di riferimento ci abbiano dato eccessi di cibo, convinti di farci del bene, magari per tranquillizzarci, che ne so, dopo un piccolo incidente (ti sei fatto male? Vuoi una caramella?- Ma non piangere dai, ti do una merendina) oppure che abbiano trascurato la nostra alimentazione, magari perché presi da altre incombenze e questo, anche se non è nostra intenzione criticare l’operato di nessuno, presumibilmente potrebbe avere contribuito a creare in noi una certa confusione fra FAME REALE E FAME EMOTIVA.


Premesso che per problemi seri è opportuno rivolgersi ad un professionista del settore, i fiori di Bach, per ammissione stessa del loro scopritore, sono rimedi che possono essere complementari a qualunque cura o terapia si intenda intraprendere.


Essi non agiscono su un fatto, un evento o su un problema, bensì sulle nostre emozioni collegate a qualcosa, in particolare se si tratta di "cose" che viviamo come problemi.

Mi spiego meglio: se una persona non ha un fisico magro ma è felice anche di avere qualche rotondità, va tutto bene e non c’è nulla su cui intervenire, se una persona, al contrario, è magra ma odia il proprio aspetto allora quelle emozioni che prova possono essere riequilibrate anche grazie all’apporto della floriterapia.

Sebbene questo articolo non voglia essere esaustivo, ma solo fornire qualche spunto, ci teniamo a far presente che tutti e 38 i fiori di Bach possono essere utili se decidiamo di intraprendere un percorso per migliorare il nostro rapporto con il cibo. La scelta di quali siano i rimedi più adatti per noi dovrà però essere fatta in base a quali stati d’animo proviamo nello specifico.

Alcuni fiori però possono essere indicati, a livello generale, ogni volta che c’è di mezzo il cibo:

CRAB APPLE:  per coloro che non amano il proprio aspetto fisico e non lo accettano (fino a provarne disgusto), per chi si vergogna di qualche parte di sé;  è indicato in ogni fase di depurazione. Aiuta a tornare ad accettarsi per come si è realmente. Disintossicante a livello fisico e  mentale.

WALNUT: è il fiore del CAMBIAMENTO, che aiuta ogni volta che si deve affrontare una situazione nuova, un mutamento importante. Porta la persona a lasciare andare le abitudini. Inoltre serve per aiutarci a riconoscere il nostro spazio personale, evitando le influenze esterne, quindi è di ausilio anche per tutte quelle situazioni in cui qualcuno può spronarci a mollare, a restare come siamo, o può contrastare le nostre scelte, anche alimentari.

AGRIMONY: è importante per calmare l’ansia e aiuta tutte le volte che ci sono in ballo emozioni che seppelliamo sotto un apparente serenità ma che poi ci logorano spingendoci a colmare il nostro eventuale malessere con il cibo. Aiuta a lasciar emergere le proprie vere emozioni e ad accettarle.

WHITE CHESTNUT: quando il cibo, e soprattutto certo cibo “spazzatura”, è per noi un’ossessione, quando mangiare è un pensiero fisso che ci sovrasta. Aiuta a non subire più i pensieri, bensì a dirigerli.


Questi fiori possono essere assunti tutti insieme in una miscela per depurare e accompagnare la fase di disintossicazione propostaci da Serena in questi giorni. 4 gocce per 6 o più volte al giorno.

Eventualmente si può aggiungere OLIVE, nel caso ci si dovesse sentire particolarmente stanchi e prostrati fisicamente  per il cambio di abitudine alimentare e per la disintossicazione conseguente.


Nel caso si desideri dimagrire, oltre che depurare, la Dottoressa Mereu, grande esperta di fiori di Bach suggerisce la seguente miscela:

Star of Bethlem, Larch, Crab Apple, Pine, Centaury, Cherry Plum, Scleranthus, Walnut, White Chestnut, Willow, tutti insieme in una boccetta da 30 ml: prendere 4 gocce da 6 a più volte al giorno, per almeno 3 mesi, anche senza intraprendere una nuova dieta da subito.

Come spunto penso che possa essere sufficiente anche se invitiamo a trovare i fiori adatti per ciascuno a seconda delle singole esigenze.

Se volete una consulenza più specifica non esitate a scriverci.

Virna Trivellato

" BENESSERE CON PIACERE"

Alcune idee per le cene dei prossimi giorni

Apriamo il pasto con un' insalata mista ( che contenga almeno 3 tipi di verdure)

Poi concludiamo con una delle seguenti zuppe:


Zuppa di fagioli cannellini con spinaci (carote e cipolla)


Zuppa di ceci e carote (con aggiunta di pomodori secchi e basilico a fine cottura)

Zuppa di lenticchie al pomodoro


BUON APPETITO!!!
Serena

giovedì 23 maggio 2013

" BENESSERE CON PIACERE"

PIACERE E GRATITUDINE


Ecco un altro esempio di colazione:

Banana schiacciata con succo di limone ed olio di sesamo, fragole, kiwi e nocciole ( o mandorle, semi di girasole) il miele- un cucchiaino - è facoltativo





Anche oggi focalizziamoci su qualcosa per cui poter ringraziare, di cuore, magari per il cibo che mangiamo:
Assaporiamo ogni boccone masticando con "vigore" e gratitudine... ne vedrete gli effetti


Ciao!!!
Serena

mercoledì 22 maggio 2013

"BENESSERE CON PIACERE"

Qualche spunto per i pranzi o le cene...



Insalata con pistacchi!
Insalata mista, valeriana, carciofini, olive piccanti pomodorini, pmodori secchi e pistacchi (non salati)










Insalata con le noci:

Noci, sedano, pere (zenzero in polvere facoltativo)

" BENESSERE CON PIACERE"

PROPOSTA DELLA SETTIMANA:

Oltre alla disintossicazione fisica propongo di fare un pò di pulizia di pensieri: come?
Con una semplice parola GRAZIE
Possiamo sperimentare  l' efficacia di questa parola sostituendo i pensieri e gli episodi poco piacevoli che si presentano durante la giornata;

in oltre possiamo cominciare a ringraziare per le piccole cose (che ai nostri occhi sembrano scontate), come
- per la possibilità di fare una passeggiata
- per un sorriso
- per un fiore, una farfalla
- per il sole come per le nuvole;
- per una gioia come per un imprevisto!!!
Vi invito a provare... almeno per oggi

" BENESSERE CON PIACERE"

Buona colazione!!

Fragole, mele, kiwi, pinoli, succo di limone ed un cucchiaio di olio di sesamo, foglie di menta

martedì 21 maggio 2013

BENESSERE CON PIACERE


" BENESSERE CON PIACERE"

Cominceremo con la cena... vista l'ora!
In questa settimana propongo di consumare alimenti crudi vegetali
Per la cena ( e anche per il pranzo) propongo iniziare il pasto con una porzione di verdura cruda di stagione, alla quale possono essere aggiunti cibi fermentati (olive, capperi, crauti) e frutta (mele, fragole, pere, scorza di limone) in piu' aggiungeremo delle frutta secca o semi oleosi (noci, mandorle, nocciole, noci di Macadamia, semi di zucca , di girasole, ecc.- sarà possibile, quindi, ogni giorno preparare un' insalata diversa. il tutto condito con succo di limone olio e.v.o e sale o gomasio
Come secondo piatto consiglio una zuppa di verdure e legumi
in questa settimana propongo di sospendere i prodotti di origine animale ed i farinacei

Per la colazione consiglio la combinazione di almeno due tipi di frutta con semi oleosi.
 Per gli spuntini la frutta fresca o essiccata (datteri, uva passa)

A pranzo potete sbizzarrirvi con grandi insalatone!!
Alla solita insalata si può aggiungere dell' uvetta, delle fragole o mele, pere
 - dei pomodori secchi, alcune olive
- ricordandosi di aggiungere la frutta secca: una manciata

" BENESSERE CON PIACERE"

" BENESSERE CON PIACERE"

Propongo di precedere la settimana di depurazione con qualche frase di EFT come supporto

(si possono ripetere le frasi attivando i punti in sequenza - possibilmente tutti- oppure soffermandoci sui punti che piu' sentiamo "nostri" sulla base delle frasi ripetute
-Anche se in questo periodo sto mangiando in modo un pò disordinato, scelgo in questa settimana di offrire al mio corpo qualche giorno di purificazione:
-Si', ho mangiato parecchie cose poco sane ultimamente, mi piacciono, e mi fanno sentire bene....finchè le mangio.... ma poi mi sento in colpa.... scelgo quindi di essere e sentirmi in forma in questi giorni, facendomi un regalo:
- chiedo al mio corpo di lasciare andare tutte le tossine e le scorie e di beneficiare al massimo delle sostanze vitali che gli offrirò nei prossimi giorni

sabato 18 maggio 2013

FIORI DI BACH - I RIMEDI PER LA PAURA



RIMEDI PER LA PAURA


Come già accennato altrove, il Dottor Bach ha suddiviso i rimedi da lui scoperti in sette gruppi in base allo stato d’animo comune.
Il primo gruppo prende in considerazione i diversi tipi di paure.
Qui di seguito riassumiamo le caratteristiche dei fiori del primo gruppo.

ASPEN

E’ il fiore indicato per la paura delle cose vaghe, per i timori irrazionali. Interviene su paure all’apparenza immotivate e inspiegabili. E’ utile per attacchi d’ansia senza causa apparente. La paura che richiede Aspen può essere talmente forte da spingere la persona a tremare, ci possono essere sudorazioni o palpitazioni.
L’effetto positivo di Aspen è di aiutare la persona a riacquistare fiducia in se stessa, portando calma interiore e aiutando a placare le paure immotivate di cui è vittima.
Aspen è molto diverso da Mimulus, che invece interviene su paure precise, di cose concrete.
Lo stato Aspen può arrivare ad assomigliare molto al terrore associato a Rock Rose, per questo, spesso, vengono anche somministrati insieme.
Aspen è utilissimo per gli incubi e i sogni irrequieti, ma se sfociano nel terrore allora va aggiunto Rock Rose.


MIMULUS

Mimulus è indicato per tutte le paure quotidiane, per le paure note. E’ adatto a chi  prova paura verso cose concrete, come i ladri, subire un’aggressione, avere un incidente, gli animali, il buio, e perfino la paura di parlare in pubblico.
E’ un rimedio molto indicato anche per tutte le persone timide, vergognose rispetto a ciò che fanno, che tendono ad evitare i contatti sociali.
Mimulus aiuta i paurosi e gli insicuri; agisce fornendo alle persone il coraggio necessario per affrontare la vita di tutti i giorni.
Mimulus può essere somministrato anche tutte le volte che si sta per affrontare una situazione nuova, ad esempio ai bambini, prima dell’inizio di un nuovo ciclo scolastico o agli adulti, magari prima di un discorso da fare in pubblico.
Le paure di Mimulus sono sempre concrete e riguardano la persona stessa.
Aspen è più indicato per le paure indefinite.
Rock Rose si somministra quando lo stato di paura,  sia verso cose note che astratte è talmente forte da essere definibile come terrore (in questo senso è quasi un’estensione di Aspen e Mimulus), oppure nei casi di urgenza e pericolo, quando la paura sorge improvvisa (incidenti, malattie improvvise).
Quando la paura che proviamo riguarda qualcuno che ci è caro è più indicato Red Chestnut.


RED CHESTNUT  

Questo fiore ci  può aiutare in tutti i casi in cui abbiamo eccessivi timori nei confronti di ciò che può succedere alle  persone care. Aiuta a riequilibrare l’ansia e la preoccupazione eccessiva per gli altri. Il tipo Red Chestnut ha un forte senso del possesso, al punto da diventare iper-protettivo e cerca continue rassicurazioni sul fatto che ai propri cari non sia successo o stia per succedere nulla di male, finendo per diventare soffocante. Red Chestnut è utile per tutte quelle persone che temono sempre il peggio, restituendo loro la capacità di formulare pensieri positivi e anche di affrontare eventuali situazioni di emergenza mantenendo la calma.
Red Chestnut è adatto a chi vuole gli altri sempre vicini per proteggerli.
Chicory è più utile quando la persona vuole gli altri sempre vicini per soddisfare il proprio bisogno di affetto e calmare la paura di essere abbandonato.


ROCK ROSE

Come già anticipato Rock Rose è il rimedio per il terrore.
Utile quando la paura è tale da paralizzare, può essere visto come estensione di Aspen e Mimulus in quanto si può essere terrorizzati sia da cose concrete, sia per motivi sconosciuti. Va somministrato tutte le volte che la persona si trova in uno stato tale che la paura le impedisce di pensare e di agire in modo razionale. E’ estremamente utile quando la paura ci assale improvvisamente a causa di un evento imprevisto, ad esempio un incidente, una brutta notizia, quando ci viene comunicato qualcosa di sconvolgente anche a livello medico. Rock Rose agisce rapidamente e ci aiuta ad attingere alle nostre riserve di coraggio per affrontare la situazione.
Può essere affiancato a Star of Bethlehem che agisce in caso di trauma e sulle conseguenze che questo può avere nel tempo.


CHERRY PLUM

Cherry Plum è un rimedio indicato per una paura particolare, la paura di perdere il controllo di sé al punto di fare del male a se stessi o ad altri. Il rimedio agisce sulla tensione mentale tipica di chi ha paura di perdere il controllo e lo aiuta a ritrovare calma ed equilibrio. Cherry Plum è indicato in tutti quei casi in cui la persona ha delle “esplosioni” incontrollate, in cui si sente al limite, in cui si trattiene per non “scoppiare” e ha paura di commettere qualcosa di grave. Agisce riportando forza mentale, autocontrollo e fiducia.
Cherry Plum è indicato quando la persona vive le sue reazioni come “perdita di controllo”.
Holly è più utile quando la persona ha esplosioni di rabbia che valuta proporzionate alle situazioni che vive.



Nessuna delle descrizioni fornite in questo articolo ha la pretesa di essere esaustiva. Le singole descrizioni dei rimedi sono elaborate attraverso lo studio del repertorio bibliografico sui Fiori di Bach in possesso della nostra Associazione e reperibile nelle librerie e nelle biblioteche. Su di esso vi forniremo indicazioni più precise in conclusione della nostra rubrica sui fiori di Bach. Speriamo che le note riassuntive qui condivise possano però esservi da sprone per approfondire la conoscenza del lavoro di Edward Bach e dei rimedi floreali da lui scoperti.

Alla prossima volta con i RIMEDI PER L’INCERTEZZA.