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sabato 1 marzo 2014

Facciamo pace con il denaro.






fonte immagine: web



Leggendo la parola denaro ognuno di noi si sarà già ritrovato in modalità "apertura di scatole", nel senso che dalle scatole (o cassetti) della mente saranno già emersi immagini, sensazioni, ricordi, convinzioni, conlusioni e forse anche reazioni fisiche.

Ma che cosa è davvero il denaro?

Ve lo dico subito.

Il denaro, oggi, è un pezzo di carta o di metallo, nel nostro Paese chiamati Euro, cui per convenzione diamo un valore diverso a seconda della differente pezzatura.

Molti si lamentano di non avere abbastanza denaro. Qualcuno si lamenta di non averne affatto. Ci sono perfino quelli che si lamentano di averne troppo.

In realtà sono pochi quelli che hanno un buon rapporto con il denaro. 
Quei pochi sanno che il vero problema, quando si parla di ricchezza, non è il denaro.

Se non sei fra quei pochi questo è il momento di scegliere se vuoi continuare a leggere o meno, ma mi sento di avvertirti che andare avanti potrebbe cambiarti la vita.

Dunque, come dicevo, la vera questione, quando si parla di ricchezza economica, sta tutta nel come NOI vediamo, sentiamo, percepiamo, consideriamo, viviamo il denaro.

La questione è nel nostro rapporto con esso.

In questo articolo vi suggerisco degli esercizi che consistono soprattutto nel farvi delle domande, per andare a "liberare" dalle cariche emotive congelate il vostro rapporto con il denaro.

Prima di cominciare potete mettervi comodi e iniziare a fare SET (cioè stimolare il vostro sistema energetico picchiettando, tenendo o massaggiando i punti).

Dopo ogni domanda concedetevi il tempo perchè emerga la risposta. E se pensate che sia il caso applicate abbondante EFT su ciò che è uscito, oppure prendete appunti per farlo in un secondo momento. E' molto meglio lavorare su una domanda, o una serie di domande alla volta che pretendere di fare tutto insieme. La mia idea è che una volta letto questo articolo possiate stamparlo e tornarci su più e più volte eseguendo un pò di esercizi al giorno.


 Picchiettando chiedetevi:

Che cosa è per me il denaro? (definiscilo liberamente)
Che cosa penso del denaro? (la risposta può essere anche molto diversa o uguale a quella della prima domanda).
Come vedo il denaro?
Cosa percepisco pensando al denaro?
Quale ricordo legato al denaro emerge se cerco nelle mie esperienze passate?
Quali fantasie ho rispetto al denaro?
Qual'è la cosa più terribile che potrebbe succedere se non avessi più denaro?
Qual'e la cosa più terribile che potrebbe succedere se ne avessi tantissimo?
Qual'è la cosa più bella che potrebbe succedere se non avessi più denaro?
Qual'è la cosa più bella che potrebbe succedere se ne avessi tantissimo?

Finite le seguenti frasi:

Rispetto al denaro provo gioia perchè...
rispetto al denaro provo noia perchè....
rispetto al denaro provo tristezza perchè....
rispetto al denaro provo paura perchè....
rispetto al denaro provo rabbia perchè....
rispetto al denaro provo dolore perchè...
rispetto al denaro provo ansia perchè....



Chi sono io in relazione con il denaro?
Cosa penso di me in relazione con il denaro?
Come mi vedo rispetto al denaro?
Come mi percepisco in relazione al denaro?
Quale fantasia ho di me in relazione al denaro?
Quale ricordo ho di me che sia legato al denaro?


Dov'è il denaro nel mio spazio personale?
Come so che è lì?
Lo vedo, lo sento, lo percepisco?

Se porti attenzione a ciò che vedi, senti o percepisci chi o che cosa emerge?
Che cosa ti impedisci di ricevere, vedere, percepire che non ti permette di avere il denaro che vuoi?

Pensa alla tua famiglia di origine.
Come vedeva il denaro tuo padre?
E tua madre?
Cosa pensavano del denaro?
Come lo percepivano?
Come lo consideravano?
Se pensi a tua madre e al denaro, che ricordo emerge?
Se pensi a tuo padre e al denaro, che ricordo emerge?

Hai qualche ricordo di come si rapportava al denaro qualche altra persona di famiglia che per te era importante quando eri piccolo/a?

Emergono aneddoti o racconti sul denaro?

Prova a pensare al denaro ora.
Picchiettando ripeti il mantra dell'HOPONOPONO:
GRAZIE, TI AMO, MI DISPIACE, PERDONAMI.

Che cosa emerge?

Nel ringraziarvi per aver letto questo articolo fino alla fine vi chiedo di condividere il risultato della vostra sperimentazioni con noi.
Se avete dubbi, domande, perplessità, o per condividere scriveteci pure.....


Ricordate: più impegno mettete nel ripulire il vostro spazio personale da i vecchi ricordi, le convinzioni, le conclusioni che avete immagazzinato nel corso del tempo su una questione, più è facile che possiate poi manifestare esattamente il tipo di vita che volete in piena LIBERTA'.


Che i vostri passi siano sempre consapevoli.
Virna

sabato 25 gennaio 2014

EFT E IL GIOCO DEL "DIRE"....

letterine e altri soggetti realizzati a mano da Emanuela Pamio




Ieri mi è tornato in mente un gioco che facevamo da bambini.... Si trattava di una specie di gioco "al buio", nel senso che il bambino che era "sotto" doveva scegliere fra diverse opzioni senza sapere cosa avrebbe comportato e poi, in conseguenza diretta alla sua scelta, gli veniva spiegato cosa fare.
Mi ricordo che le opzioni erano DIRE - DARE - FARE - BACIARE - LETTERA E TESTAMENTO....

Dopo tanti anni mi fa sorridere pensare a DIRE, come azione da fare "al buio"........ nel senso che se tu scieglievi - dire -  il "comando" che il capo di turno ti dava era poi del tenore seguente:
"di a uno degli altri giocatori una cosa che gli vorresti dire";
"di qualcosa che non hai mai detto";
"racconta un segreto che non hai mai detto a nessuno".

Mi sono ricordata di quanto timida ero da bambina...
E mi è venuto in mente quanto difficile era per me dire le cose....

Forse, in certe occasioni, e con certe persone particolari, è complicato anche adesso, solo che adesso ricorro al picchiettamento, e rifletto e poi, se sento che è davvero buono per me, agisco, o meglio DICO.

A volte invece dico, dico, dico, a fiume.... ma mi accorgo solo poi che era una reazione a qualcosa che aveva fatto l'altro...

Ecco allora che oggi vi voglio suggerire delle riflessioni e dei giri proprio sul fatto di DIRE ciò che sentiamo dentro...

Pronti?

Un bel respiro profondo....

Iniziate a stimolare il vostro sistema energetico e pensate alla parola DIRE in qualunque modo vogliate.....

Anche se trovare il momento buono per dire quello che provo è così difficile, mi apro alla possibilità di sentirlo con il cuore....

Anche se non sempre riesco a parlare....... scelgo di farlo, quando è buono per me...

Anche se a volte mi sembra brutto dire quello che penso, anche se lo penso davvero, perchè ho paura di ferire l'altro....so che c'è un modo adeguato di dire le cose, che può essere capito da chi ascolta...

Anche se tra il dire e il fare c'è proprio di mezzo il mare e qualche volta rischio di affogarci...

Anche se certe volte dico, dico, dico, io non so nemmeno perchè lo dico....

Anche se a certe persone devo dire sempre la stessa cosa, recupero tutta la mia energia legata alla manifestazione di situazioni di questo tipo e la riallineo al mio centro..

Anche se molto spesso dovrei dire, ma non lo faccio decido di ascoltarmi davvero...

Anche se a volte vorrei dire ma mi sembra proprio di non potere..... decido di ascoltarmi davvero...

Anche se non sempre dire ha un effetto positivo, a volte vorrei non avere mai detto....

Anche se nel mio spazio di percezione è rimasta l'immagine congelata di quelle parole che ho detto a..... recupero tutta l'energia legata a questa immagine e la riallineo al mio centro....

Anche se non so cosa dire.... mi amo e mi accetto...

Anche se in ufficio dico sempre troppo poco, invece dovrei farmi sentire, tutto sommato decido di sentire quando posso parlare e quando invece sto solo reagendo a qualche comportamento altrui.....

Anche se penso spesso che il silenzio è d'oro, e non sopporto chi parla troppo, ma in compenso io parlo troppo poco, beh.... va bene così.....


Un altro respiro profondo.... anzi, tanti, per riempire tutte le nostre cellule di aria...

E poi, se queste frasi lette ve ne hanno fatte venire in mente di vostre, via con il tapping....

Buon picchiettamento a tutti.

Virna Trivellato
Life Coach, insegnante e operatrice di tecniche energetiche e provocative.